giovedì 20 aprile 2017

Inail 2017: minimali di retribuzione e premi per l'Autoliquidazione 2017/2018

Inail 2017: minimali di retribuzione e premi per l'Autoliquidazione 2017/2018Riportiamo i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi e gli importi dei premi unitari artigiani stabiliti dall'Inail per l'Autoliquidazione 2017/2018.

I minimi per la generalità dei lavoratori (esclusi gli operai agricoli, le erogazioni speciali e le indennità di disponibilità previste nel contratto di lavoro intermittente) per l' anno 2017, in seguito alla variazione percentuale calcolata dall'Istat pari a -0,1% che, ai sensi dell'art. 1, comma 287, della Legge 28/12/2015, n. 208, viene considerata pari a zero, rimangono invariati rispetto a quelli dell’anno 2016:
  • 47,68 euro: limite minimo giornaliero
  • 1.239,68 euro: limite minimo mensile
Operai agricoli: Il limite minimo di retribuzione giornaliera per l'anno 2017 è pari a 42,41 euro.

Lavoratori part-time - Considerando l'orario normale di 40 ore settimanali, la retribuzione oraria minimale per l'anno 2017 risulta pari a 7,15 euro.

martedì 31 gennaio 2017

Gestione separata INPS: le aliquote per l'anno 2017

Gestione separata INPS: le aliquote per l'anno 2017
L'INPS, con circolare n.13 del 29/1/2016, ha comunicato le aliquote contributive per l'anno 2017 per i soggetti iscritti alla Gestione separata (collaboratori, associati in partecipazione, professionisti).

Per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (liberi professionisti), iscritti in via esclusiva alla gestione separata, per l’anno 2017 l’aliquota contributiva si riduce al 25,72%, per tutti gli altri soggetti iscritti in via esclusiva alla gestione separata e non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie l'aliquota è del 32,72%, mentre per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria l'aliquota è del 24%.

Le aliquote suindicate sono applicabili sui compensi conseguiti fino al raggiungimento del massimale di reddito per l'anno 2017 pari a euro 100.324,00.

L'INPS ricorda, inoltre, che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2017, se riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2016, sono da assoggettare alle aliquote contributive in vigore nel 2016.

Infine, l'Istituto precisa che l'accredito dei contributi è basato sul minimale di reddito dell'anno 2017 pari ad euro 15.548,00 e che i versamenti inferiori ad euro 3.731,52 (per le categorie soggette al 24%), ad euro 3.998,95 (per le categorie soggette al 25,72%) e ad euro 5.087,31 (per gli altri soggetti al 32,72%) i mesi accreditati saranno proporzionali al contributo versato.


Riportiamo la serie storica delle aliquote della Gestione separata dal 1996 al 2017 per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche:

1a fascia2a fascia
1996-199710,00%
1998-199912,00%
2000-200113,00%
2002-200314,00%
200417,80%18,80%
200518,00%19,00%
200618,20%19,20%
1/1-6/11/200723,50%
7/11-31/12/200723,72%
200824,72%
200925,72%
2010-201126,72%
2012-201327,72%
2014Liberi Professionisti: 27,72%
Altri soggetti: 28,72%
2015Liberi Professionisti: 27,72%
Altri soggetti: 30,72%
2016Liberi Professionisti: 27,72%
Altri soggetti: 31,72%
2017Liberi Professionisti: 25,72%
Altri soggetti: 32,72%

Fonte: Circolare INPS n.21 del 31/1/2017


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Minimali Inps 2017

Minimali Inps 2017
L'Inps ha pubblicato i principali valori per il calcolo della contribuzione 2017.

Qui di seguito riepiloghiamo i valori più significativi dei minimali retributivi per l'anno 2017:

Anno 2017Euro
Trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fpld501,89
Minimale di retribuzione giornaliera (9,5%)47,68
Retribuzioni convenzionali in genere: Retribuzione giornaliera minima26,49
Soci delle cooperative della piccola pesca: Retribuzione convenzionale mensile662,00
Rapporti di lavoro a tempo parziale: (47,68) x (6) / (40) = € 7,15
Prima fascia di retribuzione pensionabile annua46.123,00
Importo mensilizzato prima fascia di retribuzione pens.3.844,00
Massimale annuo della base contributiva100.324,00
Limite settimanale per l’accredito dei contributi (501,89 x 40%)200,76
Limite annuale per l’accredito dei contributi10.440,00
Importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria.2.086,24

Fonte: Circolare INPS n.19 del 31/1/2017

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sabato 28 gennaio 2017

Colf e badanti: contributi INPS lavoratori domestici per l'anno 2017

Colf e badanti: contributi INPS lavoratori domestici per l'anno 2017

L’ISTAT ha comunicato, nella misura del -0,1 %, la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2015-dicembre 2015 ed il periodo gennaio 2016-dicembre 2016.

L’art. 1, comma 287, della legge 28 dicembre, n. 208 del 2015 (legge di Stabilità) dispone che “Con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’ indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può risultare inferiore a zero.”

Conseguentemente, per l'anno 2017, sono state confermate le fasce di retribuzione, pubblicate con la circolare INPS n. 16 del 29 gennaio 2016, su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2017 per i lavoratori domestici:

DECORRENZA DAL 1° GENNAIO 2017 AL 31 DICEMBRE 2017

senza contributo addizionale (comma 28, art.2 L. 92/2012)


LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI
RETRIBUZIONE ORARIA
IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva
Convenzionale
Comprensivo quota CUAF
Senza quota CUAF (*)

fino a € 7,88

da € 7,89 fino a € 9,59

oltre € 9,59

€ 6,97

€ 7,88

€ 9,59

1,39 (0,35) (**)

1,57 (0,39) (**)

1,91 (0,48) (**)

1,40 (0,35) (**)

1,58 (0,40) (**)

1,93 (0,48) (**)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali
€ 5,07
1,01 (0,25) (**)
1,02 (0,25) (**)



comprensivo contributo addizionale (comma 28, art.2 L. 92/2012)

da applicare ai rapporti di lavoro a tempo “non indeterminato”


LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI
RETRIBUZIONE ORARIA
IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva
Convenzionale
Comprensivo quota CUAF
Senza quota CUAF (*)

fino a € 7,88

da € 7,89 fino a € 9,59

oltre € 9,59

€ 6,97

€ 7,88

€ 9,59

1,49 (0,35) (**)

1,68 (0,39) (**)

2,05 (0,48) (**)

1,50 (0,35) (**)

1,69 (0,40) (**)

2,06 (0,48) (**)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali
€ 5,07
1,08 (0,25) (**)
1,09 (0,25) (**)


(*) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (art. 1 del DPR 31 dicembre 1971, n. 1403).


(**) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.


Fonte: Circolare INPS n.13 del 27/1/2017


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mercoledì 25 gennaio 2017

Colf e badanti: le retribuzioni aggiornate al 2017

Colf e badanti: le retribuzioni aggiornate al 2017

Pubblichiamo qui di seguito i minimi retributivi previsti con decorrenza 1° gennaio 2017 ed i valori convenzionali di vitto e alloggio calcolati sulla base della variazione del costo della vita secondo quanto stabilito dagli articoli 37 e 44 del C.C.N.L. del Lavoro domestico del 20 febbraio 2014:

LIVELLITAB. ATAB. BTAB. CTAB. D
LAVORATORI CONVIVENTILAVORATORI DI CUI ART. 15 C. 2LAVORATORI NON CONVIVENTIASSISTENZA NOTTURNA
valori mensiliindennitàvalori mensilivalori orarivalori mensili
autosufficientinon autosuff.
A625,154,54
AS738,825,36
B795,65568,325,68
BS852,48596,746,02980,35
C909,33659,246,36
CS966,156,701.111,07
D1.136,64168,077,73
DS1.193,47168,078,071.372,52

TABELLA G - Casi di copertura (assistenza a persone non autosufficienti, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari): Liv. CS valore orario 7,21; Liv. DS valore orario 8,69

martedì 17 gennaio 2017

Inps: rinnovo pensioni 2017

Inps: rinnovo pensioni 2017L'Inps ha completato le operazioni di rinnovo dei mandati di pagamento delle pensioni per l'anno 2017. In via previsionale, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione automatica da attribuire alle pensioni per l'anno 2017 è stata fissata nella misura dello 0,0% dal decreto del 17 novembre 2016, emanato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2016.

Il trattamento minimo per il 2017 è pari a € 501,89 mentre la pensione sociale è pari a € 369,26 e l'assegno sociale a € 448,07 al mese.

Per quanto riguarda le prestazioni per gli invalidi civili totali, gli importi mensili per l'anno 2017 sono pari a € 279,47 a titolo di pensione (con limite di reddito annuo personale di € 16.532,10) ed € 515,43 a titolo di indennità di accompagnamento (indipendente da redditi) che viene rivalutata, come i trattamenti pensionistici di guerra, dell'1,35% sulla sola quota individuata dall’art. 2, comma 1 della legge 21 novembre 1988, n. 508 e successive modificazioni e integrazioni (pari a Lire 442.200 / € 228,38).

Nella circolare n. 8 del 17 gennaio 2017, dedicata alle operazioni di rinnovo, sono riportati, tra l'altro, gli importi e i limiti di reddito per le principali prestazioni erogate dall'Istituto in relazione al reddito: trattamento minimo, assegno sociale, pensione sociale, maggiorazione sociale, invalidità civile ecc.

A questo link è pubblicata la circolare dell'Inps con tutte le tabelle aggiornate per l'anno 2017.

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lunedì 2 gennaio 2017

Interessi rateazione INAIL 2016/2017: coefficienti per l'autoliquidazione

Interessi rateazione INAIL 2016/2017: coefficienti per l'autoliquidazione
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro - ha fissato il tasso medio di interesse dei titoli del debito pubblico dell'anno 2016, da applicare per il calcolo degli interessi sulla seconda, terza e quarta rata del premio relativo all'autoliquidazione 2016/2017 come previsto dall'articolo 59, comma 19, della legge n. 449/1997, così come modificato dall'articolo 55, comma 5, della legge n. 144/1999.

La misura di detto tasso di interesse è pari allo 0,55%.

Pertanto, per coloro che usufruiscono del pagamento rateale per l'autoliquidazione 2016/2017 in scadenza al 16 febbraio 2017 i coefficienti da moltiplicare per gli importi della seconda, terza e quarta rata scadenti il 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre del corrente anno, sono:

sabato 31 dicembre 2016

Rinnovo Social Card 2017: rivalutazione redditi per prorogare la Carta Acquisti

Rinnovo Social Card 2017: rivalutazione redditi per prorogare la Carta Acquisti
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato i limiti reddituali e ISEE rivalutati per l'anno 2017 relativi alla Carta Acquisti, i quali vengono aumentati annualmente in ragione dell’indice di perequazione automatica dei trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria. La perequazione per determinare i valori relativi all’anno 2017 è risultata pari allo 0,0%.

Come già precisato dall'INPS con messaggio n. 5909 del 12 marzo 2009 il limite previsto per l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) è lo stesso per tutti i soggetti indipendentemente dall’età; nello stesso messaggio è stato altresì precisato che il limite di reddito del patrimonio mobiliare, pari o inferiore a 15.000 euro, non è soggetto a perequazione automatica.

LIMITI DI REDDITO
AnnoDichiarazione ISEETrattamenti pensionistici
Più altri redditi
età compresa tra 65 e 70 annietà pari o superiore a 70 anni
20116.322,646.322,648.430,19
20126.499,826.499,828.666,43
20136.701,346.701,348.935,12
20146.781,766.781,769.042,34
20156.795,386.795,389.060,51
20166.788,616.788,619.051,48
20176.788,616.788,619.051,48

Nel periodo 2008 - 2012 le spese sono state addebitate e saldate direttamente dallo Stato.

Dal 1° gennaio 2013, al fine di garantire la prosecuzione del programma “carta acquisti”, è utilizzato lo stanziamento deliberato da ENI S.p.A. e ENI Foundation. (Decreto interministeriale n. 100152 del 19 dicembre 2012, del Ministero del economia e delle finanze e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali).

Dalla stessa data è stata sospesa l’erogazione del contributo aggiuntivo di 20 euro riservato agli utilizzatori sul territorio nazionale di gas naturale o GPL ma sarà comunque garantito l’accredito ordinario degli 80 euro bimestrali.

A CHI SPETTA:

Possono beneficiare della Carta acquisti i cittadini di nazionalità italiana con età pari o superiore a 65 anni o bambini di età inferiore a 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è un esercente patria potestà).

La legge di stabilità 2014, ha esteso la titolarità del diritto, oltre che ai cittadini italiani, anche ai cittadini di Stati membri dell’Unione europea ovvero familiari di cittadini italiani o di Stati membri dell’Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo» (legge n. 147/2013- art. 1, co. 216).

Scadenza domanda carta acquisti e scadenza dichiarazione ISEE:
  • L'INPS ha precisato che sia le domande che le carte prepagate non hanno alcuna scadenza.
  • È invece importante sottolineare la scadenza della dichiarazione ISEE. La normativa relativa alla carta acquisti prevede che in ciascun bimestre debba essere presente una dichiarazione ISEE in corso di validità almeno in un giorno del bimestre stesso. È previsto l’invio da parte dell'INPS di una lettera a tutti i beneficiari ultrasessantacinquenni, o a tutti i titolari delle carte nel caso in cui il beneficiario sia un minore, nel bimestre antecedente quello di scadenza della dichiarazione.
Fonti: www.mef.gov.it e www.inps.it

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giovedì 29 dicembre 2016

Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l'anno 2017 - Rivalutazione dei limiti di reddito

Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l'anno 2017 - Rivalutazione dei limiti di reddito
L'Inps, con la circolare n. 229 del 29/12/2016, ha comunicato le nuove tabelle dei limiti di reddito familiare da applicare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione ed i limiti di reddito mensili da considerare ai fini del riconoscimento del diritto agli assegni familiari per l'anno 2017.

Ricordiamo che le disposizioni sugli assegni familiari riguardano i soggetti esclusi dalla normativa sull'assegno per il nucleo familiare e cioè:
  • ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • ai piccoli coltivatori diretti;
  • ai titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).
Gli assegni spettano per i seguenti familiari:
  • il coniuge, anche se legalmente separato purché sia a carico, solo se il richiedente è titolare di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi
  • i figli o equiparati anche se non conviventi, di età inferiore a 18 anni; apprendisti o studenti di scuola media inferiore (fino a 21 anni); universitari (fino a 26 anni e nel limite del corso legale di laurea); inabili al lavoro (senza limiti di età)
  • i fratelli, le sorelle e i nipoti, conviventi, di età inferiore a 18 anni; apprendisti o studenti di scuola media inferiore (fino a 21 anni); universitari (fino a 26 anni e nel limite del corso legale di laurea); inabili al lavoro (senza limiti di età)
  • gli ascendenti (genitori, nonni, ecc..) ed equiparati, solo se il richiedente è piccolo coltivatore diretto
  • i familiari di cittadini stranieri residenti in Paesi con i quali esista una convenzione internazionale in materia di trattamenti di famiglia
Gli importi mensili delle prestazioni sono i seguenti:
- Euro 8,18 spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri per i figli ed equiparati;
- Euro 10,21 spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli ed equiparati;
- Euro 1,21 spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati.

A questo link è pubblicata la circolare Inps

Maggiori informazioni sull'argomento sono pubblicate a questa pagina del sito dell'Inps

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lunedì 13 giugno 2016

Privacy e controllo dei lavoratori alla luce del Jobs Act

Privacy e controllo dei lavoratori alla luce del Jobs Act
Il 24 settembre 2015 è entrato in vigore il D. Lgs n. 151/2015, attuativo di una delle deleghe contenute nel Jobs Act, che modifica e riformula l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori in materia di videosorveglianza, adeguando le disposizioni e le procedure preesistenti alle innovazioni tecnologiche e alla loro introduzione nei contesti aziendali.

La riscrittura dell'articolo 4 rappresenta un primo passo verso il superamento di una norma risalente a 45 anni fa, ormai desueta, e ha il pregio di adeguare le esigenze organizzative e produttive aziendali alle necessità imposte dal diritto, senza che il lavoratore sia arbitrariamente sottoposto al controllo a distanza da parte del datore di lavoro.

È stato diversamente regolamentato l'utilizzo degli impianti audiovisivi e dei dispositivi di controllo: i dati e le informazioni raccolti sono ritenuti utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro a condizione che ne sia data al lavoratore adeguata informazione nel rispetto della normativa sulla privacy. Tale controllo non può certamente essere considerato un'indebita ingerenza nella riservatezza del lavoratore; nel nostro ordinamento i diritti del lavoratore sono ampiamente tutelati sotto il profilo della garanzia della riservatezza, in virtù dell'atteggiamento da sempre assunto dal Garante rispetto alla protezione dei dati personali. È consentito il controllo a distanza dei lavoratori solo a fronte di un'esigenza organizzativa o produttiva.

Il volume "Privacy e controllo dei lavoratori alla luce del Jobs Act", autore Gabriele Fava, editore Guerini Next, p.2016, è in vendita anche su Amazon.it al prezzo di € 23,00.

lunedì 30 maggio 2016

IUC 2016 - IMU TASI e TARI - Imposta Unica Comunale

IUC 2016 - IMU TASI e TARI - Imposta Unica Comunale
La Legge di Stabilità 2016 prevede alcune importanti novità nella disciplina delle imposte che costituiscono la IUC; si ricordano ad esempio le novità in materia di IMU/TASI come l’abolizione dell’imposta sulla prima casa, l’esenzione sui terreni agricoli e sugli imbullonati.

Il testo affronta le novità intervenute nel corso dell’anno e riepiloga la disciplina generale della IUC (Imposta Unica Comunale), costituita da:
  • una componente di natura patrimoniale (IMU);
  • una componente legata ai servizi erogati dai Comuni. In relazione a tale componente il prelievo si suddivide ulteriormente in:
    • TASI, tassa sui servizi indivisibili;
    • TARI, tassa sui rifiuti;

IVS - Contributi Previdenziali Artigiani e Commercianti 2016

IVS - Contributi Previdenziali Artigiani e Commercianti 2016
Il testo analizza la disciplina relativa alla contribuzione IVS a cui, ai sensi dell’art. 1, comma 1, Legge 2 agosto 1990, n. 233, devono iscriversi gli esercenti attività artigiana e commerciale.

Il testo tiene conto della circolare esplicativa che, annualmente, viene diramata dall’INPS, fissando le regole di contribuzione per l’anno in corso.

Dopo una prima analisi dei soggetti interessati ed esclusi e delle modalità di iscrizione a tale gestione, si approfondiscono, separatamente per ciascun periodo d’imposta (2015 e 2016) gli obblighi contributivi, definendo le aliquote contributive, il reddito di fascia e il reddito minimale e massimale.

Assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2016-30 giugno 2017

Assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2016-30 giugno 2017
La legge n. 153/88 stabilisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'ISTAT, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente.

In base ai calcoli effettuati dall'ISTAT, la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2014 e l'anno 2015 è risultata pari allo -0,1%.

Come ricordato dal Comunicato del Dipartimento delle politiche per la famiglia pubblicato sulla G.U. n. 35 del 12.02.2016, l’articolo 1, comma 287 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ai fini della rivalutazione da applicare sulle prestazioni assistenziali e previdenziali, ha stabilito che “con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può essere inferiore a zero”.

In relazione a quanto sopra, sono stati confermati i livelli di reddito in vigore per il periodo 1° luglio 2015 – 30 giugno 2016 anche per il periodo seguente.

In allegato alla Circolare dell' Inps n. 92 del 27/05/2016 troverete le tabelle (in formato Excel) contenenti i livelli reddituali, nonchè i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017, alle diverse tipologie di nuclei familiari.
Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.

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lunedì 16 maggio 2016

Potere di controllo e privacy. Lavoro, riservatezza e nuove tecnologie

Potere di controllo e privacy. Lavoro, riservatezza e nuove tecnologie
Le nuove tecnologie hanno determinato forti cambiamenti nell’uso degli strumenti di lavoro che le aziende mettono a disposizione dei dipendenti, soprattutto per quanto riguarda il loro utilizzo, certamente improntato a migliorare l’efficienza dell’esecuzione della prestazione, ma anche per la constatazione secondo cui vengono previste forme di sorveglianza dei lavoratori che si pongono ai limiti del potere del datore di controllare i dipendenti.

Con la presente Guida Operativa si cerca di individuare il limite tra potere di controllo ed esigenze di tutela della privacy, in una realtà che ha continuato a presentare una casistica sempre nuova, operando nei fatti un costante superamento dell’originale impianto previsto dal legislatore nel 1970.

Illeciti e sanzioni. Il diritto sanzionatorio del lavoro - Edizione 2016

Illeciti e sanzioni. Il diritto sanzionatorio del lavoro - Edizione 2016
La settima edizione racchiude le novità degli ultimi tre anni di legislazione, prassi amministrativa e giurisprudenza. I contenuti, articolati in sei parti, riguardano l’insieme di tutte le violazioni penali e amministrative, ma anche civili, del diritto del lavoro, della previdenza sociale e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Così la Parte I, dedicata all’avviamento al lavoro, raccoglie i capitoli che trattano del lavoro sommerso, del mercato del lavoro, delle assunzioni ordinarie e obbligatorie.

La Parte II si rivolge ai libri e ai documenti obbligatori di lavoro e contiene i capitoli che illustrano l’apparato sanzionatorio, le novità inerenti il libro unico del lavoro, la busta paga, il registro degli infortuni (ora abolito ma ancora con rilievi sanzionatori) e la tessera di riconoscimento.
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